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venerdì 5 giugno 2020

RECENSIONE • Honeymoon di Banana Yoshimoto



Buongiorno lettori, oggi vi voglio parlare di uno dei libri che mi ha tenuta compagnia in questa quarantena, si tratta di una delle mie autrici preferite, Banana Yoshimoto con un libretto piccolo piccolo ma che mi ha lasciato tanto volando direttamente in Giappone.. Sto parlando di Honeymoon edito Feltrinelli

Honeymoon 
di Banana Yoshimoto
Pagine: 106
LINK AMAZON: https://amzn.to/2Uez5Dt

TRAMA: Manaka, ventitré anni, è cresciuta in una casa con un grande giardino, a pochi passi dalla casa di Hiroshi che sarà prima il suo compagno di giochi, poi l’amico intimo e quindi il marito. Si sono sposati a diciott’anni e il loro rapporto è rimasto lo stesso di sempre, basato sulla conoscenza profonda e la fiducia reciproca. Sono entrambi di carattere tranquillo e contemplativo. Manaka trascorre lungo tempo a curare il giardino e a giocare con il cane, ma Hiroshi talora sfoga l’angoscia da cui si sente sovrastato in improvvise crisi di pianto. La loro vita procede senza scosse fino alla morte del nonno di Hiroshi, con cui questi aveva vissuto dopo che i genitori l’avevano lasciato per unirsi a una setta religiosa in America. Nel mettere a posto la casa del nonno emergono particolari inquietanti sulla setta che portano alla luce antichi traumi. Per ritrovare la serenità perduta i due giovani decidono allora di concedersi una seconda luna di miele, in Australia. Andranno a visitare la madre di Manaka che, da quando ha abbandonato marito e figlia, vive laggiù. L’amore e l’innocenza di due giovani si oppongono alle manifestazioni più turpi dell’animo umano, in uno dei romanzi più unitari e maturi di Banana Yoshimoto. “Le nostre case sorgevano l’una a ridosso dell’altra, come se fosse stato il destino a progettarle apposta così”

Questo è romanzo molto breve che racconta di realtà e quotidianità con la lente di ingrandimento, nel modo che solo questa autrice sa fare. Devo infatti fare una premessa proprio per questo, per leggere un libro di tal genere dobbiamo totalmente dimenticare la mentalità e il modo di fare a cui siamo abituati noi occidentali, le atmosfere sono suggestive ed il modo di instaurare rapporti è tipicamente orientale. Bisogna lasciarsi totalmente andare in quei sapori, quegli odori, cultura e tradizione. Probabilmente se non si riesce ad abbandonare questi schemi sarà difficile apprezzarla a fondo. Il romanzo racchiude al suo interno argomenti duri come la depressione, l'elaborazione del lutto, l'abbandono, persone care che fanno parte di sette. Sposarsi ma imparare a conoscersi ogni giorno, è questo l'amore di cui parla, l'amore rispettoso, quasi fraterno, una sorta di fusione l'uno con l'altro, parla anche dell'amore incondizionato per gli animali, per i cani, forse l'ho amato proprio per questo. Un libro intriso di tristezza ma sempre verso una luce di speranza. Banana Yoshimoto riesce a scrive tutto ciò in modo pacato e gentile, con un ritmo lento, come se fosse una carezza.


Sorridevo. Anche lui sorrideva. Tutta la nostra storia, da quando ci eravamo incontrati la prima volta, dall'infanzia fino all'età adulta, è scritta in quel sorriso. Quando si fa la stessa cosa per molto tempo, si crea una strana profondità. I nostri sorrisi ne sono un perfetto esempio. In un attimo siamo attraversati da una comunicazione così profonda che è impossibile immaginare qualcosa di più nuovo e più bello.


Pur essendo un libro corto l'ho letto piano piano, facendo delle pause per riprendere fiato, questo è l'effetto che mi ha fatto. Se cercate una storia avventurosa e ricca di colpi di scena questo libro non fa al caso vostro ma potreste trovare spunti di riflessione molto interessanti. Io ho un debole per la Yoshimoto e per le sue storie contornate da un alone di malinconia, per me è un 5/5. 
🌙 🌙 🌙 🌙 🌙 

E voi l'avete letto? Fatemi sapere cosa ne pensate!




martedì 7 marzo 2017

La nuova APP che alimenta la voglia di fotografare! (e di comprare libri 😍)

Buongiorno lettori, oggi vi voglio parlare di un'app che è diventata assolutamente una delle mie preferite si chiama FriendZ ed è 100% made in italy. Non so se lo sapete ma oltre alla lettura amo  anche fotografare, questa però non è solo e soltanto un'altra app dove postare foto e commentarle, ma alimenta letteralmente la voglia di fotografare...ora vi spiego meglio perchè mi ha catturata e soprattutto perchè ve ne sto parlando sul mio blog!



SCEGLI LA CAMPAGNA Quando entri nell’app trovi tutta una serie di campagne a tema, puoi scegliere quella che vuoi seguendo però le regole che vengono indicate in ognuna.



SCATTA E CONDIVIDI Puoi scattare la foto al momento o caricarne una già fatta dalla tua galleria e caricala sull’app. Dopo essere stata approvata, verrà automaticamente pubblicata sul tuo profilo Facebook o Instagram e riceverai dei crediti prestabiliti.

Questi crediti poi potrai usarli per guadagnare buoni sconto o gift-card che trovi all'interno dell'app. Ce nè per tutti i gusti, quello a cui punto io in particolare è un buono da spendere da Feltrinelli di 10 euro. (Buoni anche per Amazon, Ticketone, Lenovo, Biotiful, Zara e tanti altri ancora!!) 

E' un'app che non mi costa nulla, anzi mette in moto la mia fantasia e la passione per le foto, mi fa divertire ed in cambio ricevo dei crediti che poi utilizzerò per comprare libri

Se questa divertente ed innovativa app vi ha incuriosito potete scaricarla ai link che vi lascio qui sotto, e se volete iniziare già avendo dei crediti potete inserire il mio codice appena la installate (anche io li riceverò grazie a voi, avrete poi un codice che potrete usare con i vostri amici) 




Il mio codice:
serena72134

sabato 29 ottobre 2016

DOMINO LETTERARIO • Recensione: Tutto torna di Giulia Carcasi

 Buonasera lettori anche questo mese abbiamo un appuntamento con il Domino Letterario! Purtroppo non sono riuscita a pubblicare questa recensione con la scadenza esatta ma...meglio tardi che mai, spero vi piaccia!






Tutto torna 
di Giulia Carcasi

Edito Feltrinelli
pp 120
Prezzo 7,00 € Link Amazon


Diego lavora alla revisione di un vocabolario. Nei barattoli delle parole chiude tutto quello che riesce a definire. È pratica che gli viene naturale anche nella vita. Cataloga ogni istante: luogo data ora. In uno dei suoi continui spostamenti tra Roma e Pisa, dove insegna, il treno si ferma in galleria per un guasto, le luci si spengono. Nel buio Diego sviene. Una voce arriva lontanissima a tirarlo fuori dalla vaghezza: Antonia. Ieri diventa oggi e domani ieri, l'ordine e la memoria di Diego si allentano. È come se Antonia ci fosse sempre stata eppure non c'era. La loro è una storia d'amore che vuole la perfezione. Più sono vicini, più forte è il rischio che il cerchio si spezzi. Basta una menzogna. Contro ogni logica, l'inganno si rivela più forte della verità e la verità più forte dell'inganno.

Un treno, il buio. E' così che le vite di Diego ed Antonia si mischiano. Due persone molto diverse tra loro, completamente. Diego pesa le parole, le conosce, ci lavora e le inscatola nella sua mente così come fa con i sentimenti ed è sempre in cerca della verità. Il suo passato ricorre spesso nei pensieri a volte è scomodo e difficile ed è per questo che lo vorrebbe archiviare e fare ordine. Destino della sorte i ricordi di sua madre invece vengono a mancare, è l'Alzaimer che li soffoca. Diego è cresciuto ma lei se lo dimentica.

Nell'argine di una parola quel giorno ho visto inscatolare una paura. Da quel giorno ogni volta che ho tremato mi sono chiesto esattamente cos'è che mi fa tremare, ho chiamato la paura per nome e come quell'animale chiamato per nome, quella paura si è avvicinata, mi ha fiutato, l'ho accarezzata e si è fatta docile: solo con una non mi è riuscito. Cosa volevo fare da grande.

 Antonia è uno spirito libero che preferisce sceglierla la sua verità, è pura, è nuvola, è tutto, è difficile credere che sia reale. Il suo passato è un'incognita perchè lei non parla di sè lei vive e dona gesti di affetto e tenerezza. C'è molto e poco da dire di Lei. Antonia è il presente stesso tra Roma e Pisa.
So che le piace il gelato al pistacchio e svegliarsi presto la mattina, so che fa quello che è giusto anche se non le conviene, so che mi è entrata dentro senza strisciare, ha bussato, le ho aperto e so che in lei c'è tutto.
 Qualcosa cambia nelle loro vite, una storia d'amore che smuove il cuore e tutto l'ordine di Diego. Antonia entra anche nella vita della madre di Diego a cui ormai i ricordi si stanno allontanando e sbiadendo ma di lei si ricorda sempre, è felice quando le sta accanto e le chiede "Quando torni?". Loro due si completano ma è tutto così perfetto che è lì pronto a spezzarsi in qualsiasi momento. Quella linea sottile che unisce realtà e finzione basta poco a far sì che crolli qualsiasi cosa. E' tutto una bugia?

La vita sembra di nuovo indispensabile perché lo è quando si torna a farsi e a fare promesse.

 Molti temi delicati e toccanti si intrecciano in questa storia lasciandomi disarmata e senza parole ma ma non per questo risultano pesanti. Lo stile della Carcasi è come sempre poetico, frasi piccole e corte, a volte ripetitive ma che lasciano il segno, per stamparti addosso bene il concetto, come piace a me. Il loro amore è stato così unico e veloce avrei letto altre 200 pagine di loro due che guardano la pioggia scendere insieme e guardano un film senza audio. Forse è questa la pecca che trovo nel libro poco corposo e dai personaggi un po' astratti ma che comunque è riuscito con le sue poche pagine a lasciarmi qualcosa. Tantissime le frasi sottolineate che mi hanno emozionata. Il titolo è semplicemente splendido, Diego ripercorre la sua vita, i giorni con Antonia per fare ordine, capire se tutto torna quando un attimo prima tutto tornava alla perfezione. Una storia malinconica, strana e breve e lieve che non posso raccontarvi nel dettaglio ma che alla fine mi ha spiazzata come un pugno improvviso allo stomaco. Sono rimasta interrotta sul finale tanto che ho aspettato per metabolizzare la storia. Per capire dovete leggere questo breve racconto, che vi toglierà poco tempo ma senza fretta.

 Tutto torna, e tu?

Adesso so che ogni volta che ho chiesto a una persona "guardami per intero e sta' attenta, quando mi fai una carezza accarezzi di me anche questa polvere, quando mi offendi offendi di me anche questa ferita", è stato per lasciare a quella persona libera di accarezzare e offendere non c'era altra soluzione per conservare il contatto e restare insieme.


Ecco le altre tappe del domino letterario di Ottobre, vi consiglio di seguirle perchè troverete tantissimi libri interessanti! 


lunedì 29 febbraio 2016

DOMINO LETTERARIO • Recensione: City di Alessandro Baricco

Buongiorno e buona domenica lettori belli come state? Io purtroppo sono stata un po' rallentata dalla maledetta influenza ma sono riuscita a fare anche questo Domino Letterario di Febbraio! Eccomi finalmente anche se ancora un po' raffreddata e sommersa da fazzoletti vi faccio la mia recensione nel post n.100 e forse lo strano fato ha dettato che Luigi di Everpop scegliesse Firebird per il suo Domino Letterario con una bella città sulla copertina e così ho collegato uno dei miei preferiti, Alessandro Baricco con City! E' sempre difficile recensire le sue opere perchè così fuori dal comune ma io ci provo perchè mi ritrovo ogni volta ad amarle. Se siete curiosi di sapere il collegamento di Maria al mio libro andate a dare un'occhiata al suo blog: Come non sentirsi soli.


"Questo libro è costruito come una città, come l'idea di una città. Mi piaceva che il titolo lo dicesse. Adesso lo dice. Le storie sono quartieri, i personaggi sono strade. Il resto è tempo che passa, voglia di vagabondare e bisogno di guardare. Ci ho viaggiato per tre anni, in "City". Il lettore, se vorrà, potrà rifare la mia strada. È il bello, e il difficile, di tutti i libri: si può viaggiare nel viaggio di un altro? Quanto ai personaggi - alle strade - c'è un po' di tutto. Ci sono uno che è un gigante, uno che è muto, un barbiere che il giovedì taglia i capelli gratis, un generale dell'esercito, molti professori, gente che gioca a pallone, un bambino nero che tira a canestro e ci becca sempre. Gente così." (Alessandro Baricco)

TITOLO: City
AUTORE: Alessandro Baricco
EDITORE: Feltrinelli (1 giugno 2013)
PREZZO: 8,50 € (Link Amazon -15%)

TRAMA: Gould ha tredici anni e frequenta l'università. E' un piccolo genio. Per fortuna veglia sulla sua intelligenza il professor Mondrian Kilroy. Per fortuna ci sono il gigante Diesel e il muto Poomerang. Per fortuna c'è Shatzy Shell, governante con la fissa del western. Il resto è città, city.




Un'ondata di parole che ci fanno tuffare a capofitto in un mare di storie. Storie che alimentano altre storie. E' questo Baricco in City così come negli altri libri, con la sua "strana" narrazione quasi parlata, le frasi corte e le ripetizioni, forse per sottolineare meglio il concetto. Se letto in modo frettoloso e senza concentrazione tutto può sembrare casuale, è possibile perdersi tra le pagine. 
- Deve morire Mami Jane? E' la domanda che Shatzy recita in un questionario telefonico aprendo la storia che da questo punto inizia a diramarsi tra tutti i personaggi (le strade) le loro storie ( i quartieri) costruendo una vera e propria città. 
"E' una cosa strana quando ti accade di vedere il posto dove saresti salvo, sei sempre lì che lo guardi da fuori. Non ci sei mai dentro.  E' il tuo posto ma tu non ci sei mai."
Un piccolo tredicenne che è un grande genio vicino al Nobel, Shatzy la sua nuova governante con la passione per il Western, il gigante e il muto con il loro dialoghi esilaranti, i professori con le loro strambe teorie. Ho amato la lezione n.11 del professor Mondrian Kirloy affascinata dalle Ninfee di Monet, Baricco ci ha deliziato di questo pezzo bellissimo che ho davvero apprezzato. City è una grande metafora che mi ha davvero stupita. Un libro ragionato e meditato a fondo, fuori dal comune. Parlare di tutto senza dire niente. Potrei paragonarlo anche ad un viaggio, quello che conta spesso non è la meta ma come lo hai vissuto, quello che ti lascia e che arricchisce la tua valigia. Bè non ho altro da dire, per capire (o non capire) questo libro io vi consiglio di leggerlo! Confermo il mio amore per questo autore. Il resto è città, city.
"Così se ne stavano tutti lì a mangiare, e avevano addosso qualcosa come una felicità, ma era qualcosa di più, come una splendida idiota felicità."




E voi conoscete Baricco? Quali libri avete letto? Sono proprio curiosa di conoscere il vostro parere!
Buona domenica lettori belli, baciii