lunedì 23 ottobre 2017

INTERVISTA ❆ Francesca Lizzio


Oggi ho un 'ospite speciale sul blog! L'autrice di Fiore di Cactus edito Panesi edizioni è stata così gentile da rispondere alle mie domande, siete pronti a conoscerla? Io la adoro! E voi avete qualche domanda da farle? Scrivetemi la vostra curiosità nei commenti qua sotto! 



Ciao Francesca, benvenuta sul mio blog, sai devo confessare che ti seguo da un po', come blogger. Subito sono stata attratta dal nome che hai dato al tuo blog “cuore di cactus”; una metafora che trovo bellissima! Poi ho scoperto che da quel blog, da quel groviglio di pensieri, è nato “Fiore di cactus” … non ho potuto fare a meno di leggerlo! Ma ora sono davvero curiosa, vorrei tanto farti qualche domanda, sono lieta di farti conoscere ai miei lettori!

So bene che non è sempre facile parlare di sé stessi per questo ti chiedo solo 3 aggettivi o elementi che ti rappresentano.
Il dramma è che mi riesce difficile anche a queste condizioni! Non so descrivermi, se ci provo finisco col dire cretinate. Tipo che ho perennemente le occhiaie, dei capelli anarchici e non so come ignorare l’imbarazzo davanti ad una fotocamera. Recentemente mi hanno detto che somiglio ad Audrey Hepburn, io ho risposto che si sarà rivoltata nella tomba. Comunque, vediamo… bé, sono un cactus.

Come già detto prima so che scrivi in un blog e che hai già collaborato con Panesi Edizioni per un’antologia, penso che scrivere sia come dare vita ad un figlio, ma cosa significa per te scrivere?
E’ proprio così. Un paio di settimane fa il romanzo è stato a “Libri in Baia” fiera dell’editoria che si è svolta a Sestri Levante, e vederlo lì in mezzo a tutti gli altri libri mi ha fatto sentire come una madre che guarda suo figlio andare a scuola per la prima volta. E anche se una parte di me ci scherza su, mi sento veramente così. Sto in pensiero per lui, spero che venga compreso e apprezzato così com’è, per quello che è (ovviamente so che non può piacere a tutti ciò di cui scrivo, è normale e giusto).
Scrivere mi fa stare bene e se può far star bene anche qualcun altro, ne sono felice. Mi aiuta a rimettermi in sesto, a tenere alla larga le mie paure. Non mi sento mai sola quando scrivo.  

Ora entriamo un po' nel tuo romanzo “Fiore di cactus” dove le emozioni vengono nascoste, private della loro libertà. Un argomento molto attuale, quanto ti appartiene?
Abbastanza, mio malgrado. E’ qualcosa che però ho deciso di combattere, per il mio bene.
Purtroppo capita a chiunque, ci si ritrova a fare i conti con un’altra delusione, un altro dolore e allora nasce in noi il bisogno di tornare a stare bene anche a costo della propria libertà. Ci illudiamo che così saremo al sicuro, nessuno potrà più farci del male, ma nel profondo di noi stessi sappiamo che non esiste una garanzia simile. Tra l’altro, che gli altri capiscano questo meccanismo di difesa è più un miracolo che la normalità.
Purtroppo oggi non si rischia, si preferisce restare nascosti nel proprio guscio, perdere occasioni e persone. Convivere col dubbio che avremmo potuto essere felici, rimpiangere di non averlo scoperto, di non esserci venuti incontro. Secondo me è qualcosa di una tristezza indescrivibile.

All'interno del libro troviamo tantissimi rimandi a canzoni bellissime (che per la maggior parte adoro, altre non le conoscevo e sono andata ad ascoltarle!) sintomo che la musica sia una parte molto importante della vita di Sara. Lo è anche per te? Sono le tue canzoni preferite?
Adoro la musica, è una parte fondamentale della mia vita. C’è sempre quando non trovo le parole o quando parlare mi sembra inutile.
Ho scelto quelle canzoni perché le ho sentite perfette per Sara, anche se mi piacevano ancor prima di scrivere il romanzo e alcune si, sono tra le mie preferite.

C'è un aneddoto particolare o divertente che ti è successo durante la stesura del libro? Ce lo racconti? Adoro conoscere i retroscena!
Ho iniziato a scrivere questa storia per caso ma alla fine ho trascorso undici mesi in uno stato di quasi totale clausura, perché qualcosa dentro di me mi ordinava di scrivere e di pensare alla storia quando non scrivevo. In quel luogo ignoto dentro di me era già tutto chiaro, anche se non ne ero consapevole. E’ stata Sara a farmelo capire, a poco a poco, addirittura ancor prima di iniziare il romanzo, ovvero quando ho scritto il racconto breve che poi è stato inserito nell’antologia a cui hai accennato prima.
Mi sono trovata in uno stato di stupore e meraviglia, ma più mi avvicinavo alla fine, più avevo paura. Non sapevo cosa avrei fatto dopo, cosa sarebbe successo. Sapevo soltanto quale sarebbe stata la fine della storia, ma mi sono decisa a metterla nero su bianco dopo del tempo, perché provavo già nostalgia.

Parlami dei tuoi lettori… chi sono? Chi è stato il primo a leggere il tuo libro?
Sono ragazze come te, come me. Ognuna di loro ha una storia da raccontare, custodisce qualcosa nel cuore e non sempre riesce a trovare le parole per spiegarlo agli altri. La prima persona che ha letto il libro è stata chi mi ha praticamente scoperta, che cito anche alla fine della storia nei ringraziamenti. Questo ragazzo risponde con modestia ogni volta che gli ricordo che è solo grazie a lui se la storia è diventata un romanzo, ma io me ne frego e continuerò sempre a pensarlo e a spiegarlo a chi me lo chiede. Lui ci ha creduto tanto, da subito, mi ha praticamente supplicata perché all’inizio avevo una paura gigantesca, ho temporeggiato. Ancora oggi stento a credere che questo libro esista davvero, è stato un sogno per così tanto tempo che quando lo sfoglio mi sento stranissima. Insomma, se ho trovato il coraggio è stato grazie a lui e a tutte le persone che mi sono state vicine, naturalmente.

Leggendo di te ho scoperto che abbiamo in comune l'amore per Giulia Carcasi e Banana Yoshimoto. Che cosa ti colpisce di queste grandi autrici?
Riescono sempre a trovare il punto, a colpire lì dove è necessario colpire per far si che riesca a capire me stessa, per far si che riesca a sentirmi meno stramba. Riescono a farmi sentire compresa e protetta.

Ed ora una domanda difficile…che cosa vorresti fare da grande?
In verità, nonostante abbia venticinque anni, ci sono delle volte in cui mi sento in ritardo per porre a me stessa questa domanda. O stupida, dato che in Italia non puoi avere né aspettative né sogni. Però io non sono una che si arrende e anche se è difficile, anche se qualche volta mi sento l’universo contro, voglio soltanto essere felice. Vorrei un lavoro stabile, che non mi faccia sentire una schiava illusa e sottopagata, vorrei avere la certezza che le parole non mi lasceranno mai (perché in realtà convivo con questa paura) e vorrei costruirmi una famiglia, un giorno. Ultimamente mi chiedono “Vuoi fare la scrittrice, quindi?” o dicono che lo sono già, e lì mi trasformo in una specie ibrida di cactus-peperone. Sono in pochi a poter vivere di parole, di sicuro non rientrerò mai in questa cerchia ristretta. Quindi: vorrei essere felice a modo mio.

Una domanda che hai sempre sognato ti facessero? (Con risposta ;P )
Nessuno ha mai fatto cenno alla tematica del bullismo, affrontata in poche pagine ma comunque fondamentale nella storia di Sara. So che è un argomento delicato, eppure qualche parola vorrei spenderla. Quindi, quanto determinate esperienze dolorose incidono sul presente e sul futuro di una persona?
Le persone che hanno vissuto certe cose nella loro vita, si riconoscono subito se si presta attenzione. Ci sono delle caratteristiche nei loro atteggiamenti e nelle parole che usano che non lasciano spazio al dubbio. Sara è una di quelle e l’aver provato sulla sua pelle certe esperienze, è qualcosa che ha contribuito a renderla la ragazza disincantata che è. Ha imparato a difendersi in quel modo spigoloso e infrangibile perché in passato si è aperta agli altri, ritrovandosi maltrattata e ferita. Per rialzarsi non ha trovato altro modo che cambiare. Eppure le persone come lei, nonostante il tempo passi, nonostante le loro vite siano ormai diverse, nonostante siano riuscite a superare quei momenti, qualche volta hanno ancora paura. Hanno paura perché qualche volta si sentono fragili e indifese come allora, perché temono che certe esperienze possano ripetersi e che stavolta non riusciranno a superarle. Certe cose ti marchiano e restano dentro di te per tutta la vita e gli altri, per leggerezza o per insensibilità, non sempre lo capiscono. Le paure hanno radici profonde e antiche e per estirparle occorre imparare a conoscerle. Come? Con pazienza e amore, semplice. E lo è per chi capisce di cosa parlo.

Infine salutaci con la tua citazione preferita ♡
Eh, magari ne avessi soltanto una!
Ti lascio con l’ultima canzone che ho ascoltato oggi, “Scivoli di nuovo” di Tiziano Ferro, tra l’altro una delle mie preferite.

Grazie per la tua gentilezza!
A presto

Grazie a te!!!







RECENSIONE • Fiore di cactus di Francesca Lizzio

Buongiorno lettori oggi vi farò conoscere un altro dei libri che mi hanno accompagnata nelle mie vacanze. E' stato un compagno perfetto, fresco e pieno di sentimento. Si tratta di Fiore di Cactus edito Panesi di Francesca Lizzio che forse conoscerete già per il suo blog Cuore di Cactus




Fiore di Cactus 
di Francesca Lizzio

Lunghezza stampa: 190
Editore: Panesi Edizioni (20 marzo 2017)

Sara è una ragazza timida, intelligente, con la battuta sempre pronta, eppure nasconde la sua fragilità sotto un'armatura. La vita l'ha resa cinica e amara. Un giorno conosce Andrea, un ragazzo attento e gentile che con smisurata pazienza riesce a farsi spazio nella sua vita. Sarà lui a indurla a rimettere in discussione tutto quello in cui crede. Sara così ripenserà al percorso che l'ha resa la donna che è, si chiederà se riuscirà più a lasciarsi amare, se certe paure potranno essere sconfitte o se invece non ci sarà più nulla da fare. Se una come lei merita una seconda occasione. Perché anche un cactus ha un cuore, ha solo bisogno di qualcuno che creda in lui e non abbia paura delle sue spine.



Io comunque ormai sono scostante, non so fidarmi, non so aprirmi, mi mostro peggio di quella che sono così nessuno si affeziona, nessuno ha la pazienza di scoprirmi e chissà se ne vale la pena.



Emozioni intrappolate, private della loro libertà. Ma è il cuore a decidere, è lui che sceglie di proteggersi con delle spine così come un cactus. Questo è il cuore di Sara, una ragazza ventenne che possiede un passato tagliente, che l'ha ferita lasciandole dei segni che l'hanno costretta a ripararsi. Quando Andrea piomba nella sua vita tutto sembra andare per il verso giusto, e finalmente Sara riesce a sentirsi bene. E' proprio in questo istante che inizia ad avere paura. Riuscirà a sbocciare questo bellissimo fiore di cactus? O continuerà a proteggersi con le sue spine?

Sì i cactus. Mi piacciono le cose che sorprendono. Quelle che magari a guardarle non sono nemmeno belle, non ti ispirano grandi aspettative, ma che invece nascondono un potenziale. Come i cactus, appunto. Non sono belli, però tra le loro spine possono nascere frutti e fiori.

I personaggi sono belli, veri, pieni di difetti, come quelli che piacciono a me perchè ci si riesce ad immedesimare alla perfezione. Il passato di un'adolescente può segnare il suo percorso tanto da crearsi una corazza per paura di soffrire di nuovo. So bene cosa sia il bullismo e vivere con il terrore che qualcuno si prenda gioco di te per qualcosa o qualcuno che non sei veramente. (QUI la mia esperienza se vi va di conoscerla)

La sensibilità e la timidezza non sono una debolezza. La vera debolezza è adeguarsi e non ribellarsi, essere indifferenti a chi ha bisogno di aiuto, accettare che le cose vadano in un unico modo per paura, perchè non si ha il coraggio di essere se stessi, In queste circostanze bisogna fare appello ad una forza che magari ancora non si possiede, stringere i denti fino alla fine e non arrendersi mai perchè questi esseri non aspettano altro. Che pensino e dicano di noi quello che vogliono, soltanto noi sappiamo chi siamo veramente. Non bisogna dare potere a questi mostri, dentro sono vuoti e privi di spessore. Non sono nessuno. Bisogna chiedere aiuto agli adulti, perchè per fortuna di persone intelligenti ne esistono ancora. 

Ma come dice Andrea non possiamo privarci di qualcosa solo per paura che vada male..un amore un'amicizia. Amare e lasciarsi amare è il segreto. Lui fa un piccolo esempio raccontando che da piccolo avrebbe tanto desiderato avere un cane ma i suoi genitori non glielo comprarono per paura che si affezionasse troppo e che di conseguenza soffrisse. Bè devo ammettere che ho pensato per giorni a questa frase.

Le ambientazioni, la nuova casa, la libreria, il locale, sono bellissime ed incorniciano alla perfezione la storia. Molto particolari le pagine di diario finale, una specie di flusso di coscienza, senza delle precise definizioni temporali che ci fanno entrare nel cuore spinoso della protagonista, scoprendolo. Molte le frasi che ho sottolineato in cui mi sono ritrovata, quello che spero sempre di trovare in un libro: me stessa, per capirmi, per conoscermi.

Una storia semplice che vi consiglio di cuore!

Non so se ne sarò all'altezza, ma forse ci andrò vicino: finalmente ho capito. Tardi, ma ho capito. Amare significa credere, nonostante tutto, al meglio che c'è nell'altro. Significa credere nell'altro, nonostante tutto.

Ecco la Playlist di Sara che ho creato, se vi va potete seguirla, mi farà molto piacere! Io la adoro e ho scoperto anche nuove canzoni bellissime ❤


venerdì 13 ottobre 2017

RECENSIONE • Rebirth, La magia della luce di Paola Caldarini

Sapevo di avere questo libro ancora lì sulla mensola ma semplicemente aspettavo il momento giusto per leggerlo... finalmente l'estate è scoppiata (ormai anche finita) ma ricordando l'anno scorso ho scelto lui per accompagnarmi nelle mie giornate estive e scoprire cosa è successo a Sarah ed Alex. E poi...non ha una copertina bellissima?? Sto parlando di Rebirth, La magia della luce il secondo capitolo della trilogia della dolcissima Paola Caldarini. QUI trovate la recensione del primo capitolo: 

Rebirth. Il destino della libellula. Consiglio di partire proprio da lì perchè essendo una saga ci sono molti rimandi alla storia precedente.

IO SONO IN TE E TU SEI IN ME.
NOI SIAMO L'INIZIO DI TUTTO E LA FINE DI OGNI COSA.



Rebirth, La magia della luce 

di Paola Caldarini


Lingua: Italiano
Pubblicazione: Dicembre 2015
Casa Editrice: Alcheringa Edizioni
Genere: Romanzo
Dopo tante vicissitudini, Sarah e Alex vivono finalmente un'esistenza felice. A coronare il sogno d'amore l'arrivo di Ayashe, la loro bambina. Ma subito dopo la nascita della piccola accade qualcosa di inspiegabile che li fa piombare in un incubo. Una minaccia le cui radici affondano in un passato lontano, rischia di compromettere il futuro della neonata. Per proteggerla i due dovranno fronteggiare nuovi pericoli e saranno costretti a riconoscere e ad accettare le loro paure peggiori, affrontando gelosie, inganni e situazioni al limite delle loro forze. Il romanzo è ambientato nelle splendide e selvagge terre situate all'estremo nord del Canada, dove avventura, amore e inquietudine si mescolano sullo sfondo del mito della Figlia della Luce, una storia antica narrata dalla tribù dei Nehylaw, Nativi Americani di cui Sarah è una discendente.

Un velo di magia era stato lasciato dal primo capitolo di questa storia, ed è quì che finalmente esplode. Sarah ed Alex sono tornati più uniti di prima grazie anche alla nascita della loro piccola Ayashe, gli strani "poteri" che i nonni di Sarah le avevano tramandato però sembrano essere svaniti. Presto capisce che questo è dovuto dall'incidente e dal forte shock che ha subito in precedenza. Un incubo sta per sorprendere la loro felice esistenza, è di nuovo il passato che torna a presentarsi, minacciandoli e creando non pochi problemi.
Il bosco è la mia casa. Tutto quello che hai visto e che vedi ora è la mia dimora. Gli alberi sono le mie pareti, il cielo è il mio soffitto e la terra, il mio giaciglio.
In questo secondo capitolo ci troviamo più a contatto con la natura, totalmente immersi in un'ambientazione davvero suggestiva, nei verdi e profumati boschi canadesi. Conosciamo un po' più a fondo gli antenati della tribù NEHYLAW, in particolare Chenoa un personaggio splendido e profondo che ho adorato ed il mito della Figlia della Luce. Molti altri nuovi personaggi animano le pagine in particolare uno di cui mi sono innamorata è Adahi, poetico e tutto da scoprire. 
Quello era Adahi. Un orso bruno, sfuggente, burbero e dai modi spicci. Ma era anche molto di più, solo che io ancora non avevo avuto modo di conoscere il dedalo incantato della sua anima; un labirinto in cui era impossibile non smarrirsi
Le parti che ho più amato sono state proprio queste, come desideravo in precedenza c'è stato un approfondimento sui Nativi Americani di cui Sarah è una discendente e delle loro leggende; la loro storia riaffiora come in un sogno. Sembra di stare in un film, ed è realmente così in un certo senso perchè ci troviamo proprio sul set di un film a cui sta prendendo parte il nostro adorato Alex. Gelosie ed incomprensioni animano il rapporto dei due, lui però si riconferma dolcissimo come sempre. Il carattere di Sarah invece sembra essere cambiato, più sulle difensive, più forte, ma come è giusto che sia dal momento che è diventata di nuovo madre. 
Un'antica leggenda narra la storia di una Luna fanciulla che ogni notte raccoglieva in un calice d'argento tutti i sogni dimenticati e i ricordi caduti nell'oblio, e ogni mattina  li riportava sulla terra sotto forma di rugiada. Nulla va perduto per sempre.
La storia è ancora una volta avvincente e si lascia leggere in modo piacevole. Ho trovato forse un po' superflua la presenza del figlio e dell'ex marito, ma secondo la logica del racconto anche la loro comparsa ha un senso. Nonostante questo piccolo dettaglio la saga mi ha appassionata e mi piacerebbe molto conoscere l'ultimo capitolo; i personaggi sono belli, freschi, magari non sono le persone della porta accanto ma proprio per questo ci fanno sognare. La seconda parte del libro lascia un po' in secondo piano Alex ma Sarah riesce bene a compensare la sua assenza unendo azione ed adrenalina, due elementi che non sempre mi catturano, ma in questo caso posso dire di sì e di averli trovati indispensabili per dare movimento alla narrazione. E' proprio come lo definisce l'autrice nella bellissima dedica che mi ha scritto all'interno del libro: Una favola rosa che digrada nel blu ♡.
Se ancora non conoscete Paola Caldarini vi consiglio di darle un'opportunità, la sua scrittura è semplice e scorrevole, in particolare adoro le sue descrizione.

Profuma di casa colui o colei che è la meta e il destino. Chi porta l'amore sempre con sé, dando il proprio respiro come fosse ossigeno a coloro che, per loro fortuna, gli si trovano accanto.

venerdì 29 settembre 2017

RECENSIONE • Il valzer degli alberi e del cielo. L'ultimo amore di van Gogh. di Jean-Michel Guenassia.

Buenos días lectores! In questi giorni mi troverò a Valencia con le mie amiche-colleghe-blogger e come l'anno scorso condividerò il nostro diario di bordo per chi ci vorrà seguire, questa volta però lo scriveremo sul loro blog, che, se ancora non conoscete, vi consiglio di sbirciare Una ballerina a Parigi dove si parla di un po' di tutto ma in particolare delle passioni di D. e N. Oggi però scrivo questo post perchè vi voglio lasciare la mia opinione di uno dei libro di cui vi ho parlato la settimana scorsa. Si tratta de Il valzer degli alberi e del cielo di Jean Michel Guenassia edito Salani Editore. Un vero e proprio tuffo nel passato tra le tele di un grandissimo pittore che io amo!

Esistono parole per esprimere la sensazione che provo vedendo per la prima volta un quadro di Vincent?

Il valzer degli alberi e del cielo
di Jean Michel Guenassia
Salani, 2017
pp 280

Nella torrida estate del 1890, a Auvers-sur-Oise, un uomo si presenta a casa del dottor Gachet: dall'aspetto, Marguerite, figlia del medico, lo scambia per uno dei tanti braccianti agricoli che lavorano nella zona. L'uomo è Vincent van Gogh, e per Marguerite, che ama dipingere ma si dibatte tra l'insoddisfazione di non riuscire a creare nulla di apprezzabile e una condizione di figlia predestinata a un matrimonio borghese, egli assume, giorno dopo giorno, le fattezze del maestro, del genio, dell'amore. Guardandolo dipingere, la giovane vede ora i paesaggi in cui è cresciuta - le case dai tetti di paglia, le acque del fiume, i fiori, gli alberi, il cielo - con nuovi occhi: la potenza della vera arte si dispiega davanti a lei, mentre la relazione con Vincent si fa sempre più stretta, più pericolosa e infine fatale. Quando assistiamo insieme a Marguerite alla nascita dei capolavori di van Gogh, Guenassia fa rivivere l'epoca d'oro degli impressionisti e getta una nuova luce sulla tragica fine dell'artista e sui misteri che circondano alcune delle sue opere.


Pagine intrise di storia e di arte. E' l'ultimo amore di Van Gogh a narrare, Marguerite Gachet, una giovane donna, una semplice diciannovenne ma molto moderna e ambiziosa per quanto riguarda le sue coetanee dell'epoca. 

L'amicizia è una cosa piuttosto misteriosa, non c'è dubbio, e io ho rinunciato a capire perchè Helene e io siamo le migliori amiche del mondo fin dalla più tenera infanzia, anche se su questa terra non esistono due creature più diverse di noi due. Oltre a non pensarla mai allo stesso modo, reagiamo sempre in modo opposto. Non condividiamo alcun interesse, non leggiamo gli stessi libri, non ammiriamo le stesse persone, e potrei continuare per ore a enumerare ciò che ci separa, e per ore a scervellarmi alla ricerca di ciò che ci unisce. Come dice bene lei, però, il giorno si alterna alla notte, i due non si fronteggiano mai e si completano a meraviglia.

Ogni capitolo è molto particolare perché inizia sempre con dei cenni storici realmente accaduti tratti da documenti originali del 1890, alternati dalle bellissime lettere tra il pittore e suo fratello Theo. Vincent conosce il Sig. Gachet, padre di Marguerite perché in cura da lui, raccomandato da Pissarro a causa del suo disturbo personale. Durante il soggiorno nella campagna francese Vincent sembra nervoso ma molto produttivo, anche se pur sempre con i suoi modi bruschi e burberi, tra le pagine traspare la sua vera passione, la sua unicità nel tradurre in pittura le sue emozioni che vengono trasportate sulla tela come non avrebbe saputo fare a parole. Un vero e proprio pittore impressionista che dipinge ciò che sente. Ho adorato anche la sua amicizia con Pissarro e con Gauguin, il suo modo sognante di parlarne. 


Dipinge aderente alla tela, senza osservare il campo, come se avesse memorizzato tutto o sapesse già cosa intende dipingere. Quando riprende del colore col pennello non guarda la tavolozza, in ogni caso non gira la testa. Mi sorprendono i suoi modi bruschi. Non posa la pittura sulla tela con delicatezza, come si fa di solito, ma con nervosismo, come se in mano avesse una frusta e colpisse il dipinto, sembra che abbia fretta, si muove a scatti. [...] Poi si lancia di nuovo in quel corpo a corpo, flagella la tela con colpetti frenetici. Non ho mai visto nessuno dipingere così.

Il suo quadro è un incanto, solcato da tratti vivi che danno il capogiro . Esala calore, manda fuori l'odore del grano, i colori fremono, c'è movimento, respiro, non sapevo che un giallo potesse palpitare tanto. "Ti piace? Ripete. Cosa rispondere? Il verbo piacere è troppo debole per esprimere il turbamento che provo. " Non ho mai visto niente di simile" 



La ragazza ne è totalmente affascinata e attratta, vede in lui un mentore importante per la sua crescita di donna e amante dell'arte.  Anche Vincent sembra preso e inizia una relazione con questa diciannovenne piena di ambizioni, sono costretti però a vedersi di notte, di nascosto perché il padre di Marguerite non approverebbe assolutamente, anzi ha già in serbo per lei un futuro totalmente diverso per sua figlia. Questa storia d'amore però non la vedo decollare, non riesce ad appassionarmi come invece succede leggendo le descrizioni di Vincent ed il suo amore per la pittura. E' forse questa la vera storia d'amore che ho trovato all'interno del libro da parte del pittore riguardo i suoi quadri. Marguerite  invece è innamoratissima e vorrebbe più certezze in questa storia, rivelandosi infine pericolosa e fatale. Il carattere particolare di Vincent ci traspare appena così come la sua malattia, mi sarebbe piaciuto conoscerlo un po' più a fondo, come era veramente quel genio tanto incompreso nella Francia del 1890. 

Il suo talento mi sarebbe dovuto saltare agli occhi, ma ero cieca, cieca come tutti i miei contemporanei, e avrei fatto bene a tacere. Tacere e ammirare. Godere della gioia che mi era concessa di stare a fianco di un simile genio, di vivergli accanto, di ascoltarlo esprimersi, e della felicità immensa che traevo dal vederlo dipingere. Quante volte è stato respinto, disprezzato dei mediocri, e quale non sarà stato il suo tormento davanti a quelle angherie, al fatto che non gli si rendesse giustizia? Quali dubbi, anche, lo avranno assillato, quale angoscia? E come dovrebbe essere grande la sua forza d'animo, per resistere con tanta fermezza sulla via che si era prefissato senza cedere ai ripetuti assalti degli ottusi come me!

Per quanto riguarda il libro nel complesso l'ho trovato una lettura scorrevole e piacevole che mi ha lasciato comunque delle belle sensazioni mentre mi immergevo totalmente nei quadri, nelle vigorose pennellate e nei colori di questo immenso artista. Un libro che vi consiglio e che vi farà luce su alcuni aspetti dell'ultimo periodi di vita di Vincet Van Gogh, da un punto di vista forse un po' troppo soggettivo ma particolare e diverso.

 A quel tempo, ciò di cui soffriva era mal compreso, e nessun medico sapeva come curare quelle turbe episodiche. Vincent era di un’indole dolce e calma, poco aggressiva, incline alla conciliazione più che al confronto, piuttosto fragile dietro la sua apparente forza ma, in rari momenti, diventava maniacale e ottuso o irritabile senza un’apparente ragione oppure sprofondava in una cupa malinconia, al limite della disperazione; poteva anche avere improvvisi attacchi di collera, e in pochi secondi s’infuriava oltre ogni ragionevolezza




SPECIAL EVENT ■ Ricomincio dai libri - Fiera del libro di Napoli 29 Settembre - 1 Ottobre



Buongiorno lettori, cosa c'è di più bello di fare in giro in mezzo a stand pieni di libri, novità ed autori in carne ed ossa? Non so se ne siete a conoscenza ma da oggi 29 Settembre al 1 Ottobre torna, anche quest’anno, la fiera del libro di Napoli. Giunta alla IV edizione, la mostra editoriale Ricomincio dai libri cambia casa. Da San Giorgio a Cremano, la manifestazione approderà, questa volta, nel centro storico della città.



30 case editrici, 13 associazioni, 30 autori: sono solo alcuni dei numeri della IV edizione di Ricomincio dai Libri, la fiera editoriale che quest’anno si volgerà dal 29 settembre al 1 ottobre presso l’ex ospedale della Pace, in quel di Napoli.
Tantissimi gli eventi previsti dagli organizzatori durante la tre giorni letteraria, dalle presentazioni degli editori a quelle degli autori singoli, dai workshop di giornalismo e di scrittura allo Speed Date letterario, dai laboratori delle associazioni ai momenti ludici per i più piccoli.
Il tutto, ovviamente, corredato dalla presenza di alcuni tra i più noti e affermati scrittori del panorama editoriale italiano, in fiera per presentare i loro ultimi capolavori.
Per scoprire nei dettagli tutto quanto avverrà a Ricomincio dai libri consultate il programma completo cliccando sul link sottostante:


Incontri che vi segnalo:
Fra le 30 case editrici che vestiranno i luoghi dell’ex Ospedale della Pace, in via dei Tribunali, ci sarà anche La Strada per Babilonia: fondata nel 2016 dall’esperienza sinergica fra Milena Edizioni e l'associazione culturale “Destinazione libri”, la casa editrice ha in questo anno di intenso lavoro mirato a supportare gli esordienti nel fantastico ma, spesso, impetuoso viaggio nel panorama librario italiano. A rappresentare La Strada per Babilonia, nel corso di questo speciale appuntamento con la letteratura, sarà Imago, il romanzo di esordio di Serena De Luca BossoL’autrice incontrerà il pubblico venerdì 29 settembre nella Sala del Lazzaretto - Spazio De Filippo, dalle ore 18.30 alle ore 19.00



lunedì 11 settembre 2017

NEW TALENTS ☕ In Ognuno di Noi di Chiara Donà


Buondì lettori, come vedete mi sto impegnando con questa bellissima rubrica settimanale dedicata agli autori emergenti. Purtroppo non riesco ad essere molto attiva sul blog e chi mi segue su instagram sa già che sto traslocando per questo non sono sempre presente. Oggi però vi parlo di Chiara Donà e del suo libro In Ognuno di Noi.



In Ognuno di noi 
di Chiara Donà 

Gilgamesh Edizioni, maggio 2017



La vicenda si apre in una piccola cittadina del centro degli Stati Uniti, alla fine degli anni quaranta. Adeline è solo una bambina di otto quando scopre che i genitori stanno divorziando. Sin da piccola aveva dovuto convivere con una famiglia amorevole ma un po’ soffocante che, in qualche modo, le aveva concesso poco spazio per curare le sue amicizie. Poi un bel giorno il padre diventa sindaco e inizia a trascurare il suo lavoro, la madre si sente oberata dagli impegni che la nuova carica del marito le impone e comincia a bere, disinteressandosi così della piccola figlia. Nasce in quel preciso periodo il profondo sentimento di odio di Adeline nei confronti della madre, perché la accusa del disfacimento della famiglia. Adeline ora ha settantasei anni, vive a New York e ha una bella famiglia, con figli e nipoti che la amano. Proprio per questo motivo decide di scrivere la storia della sua vita, non per vantarsi di quello che ha fatto, ma per trasmettere degli insegnamenti ai propri cari e alle persone che vorranno conoscere la sua esperienza. Attraverso un lungo flashback Adeline racconta quindi i sentimenti che hanno caratterizzato le diverse fasi della sua vita per far vedere come le situazioni in cui ci troviamo a vivere influenzano le nostre scelte e la nostra percezione della realtà. Questo romanzo è quindi suddiviso in brevi in capitoli, ognuno dei quali prende il titolo dal sentimento o dallo stato che caratterizza una determinata fase della vita di Adeline. Si inizia con la tristezza, in seguito alla separazione dei genitori, si passa poi attraverso una fase di odio, indifferenza e solitudine, intervallati da un breve periodo di assestamento nel quale la protagonista si isola e riesce almeno in questo modo a trovare la pace interiore che le permette di affrontare la vita giorno dopo giorno. Ci sono capitoli dedicati al rapporto madrefiglia e padre-figlia, altri dedicati alle amicizie e a quanto fosse difficile per Adeline aprirsi alla gente, stringere legami; per questo motivo deve ricorrere a una maschera, per sentirsi protetta dietro a qualcuno che non è realmente lei. Si affronta quindi il tema dell’amore e della passione e di quanto questi sentimenti talvolta portino delle delusioni inaspettate. Si parla infine della morte e della riconciliazione, due elementi cardine dell’intere vicenda: solo la morte del padre riesce a far riavvicinare Adeline alla madre, ma anche questo sarà un lungo processo, che vedrà il totale compimento solo quando la protagonista avrà a sua volta dei figli e capirà l’importanza del legame. Infine l’epilogo e la conclusione contengono dei moniti, dei consigli di vita validi sempre, in qualsiasi epoca e luogo.In particolare, l’intento di questo romanzo è di spingere il lettore a trovare il tempo di riflettere e di analizzare cosa c’è dentro in ognuno di noi. 


Questi pensieri iniziarono ad affollare la mia mente come le nuvole di temporale annebbiano il cielo estivo e avevano cancellato la mia momentanea serenità. Soffocai un grido di rabbia nel cuscino. Perché non potevo essere felice, perché delle tenebre misteriose si celavano sempre dietro ogni mia gioia? Ero triste e affranta, ero spaventata, avevo paura di cosa il domani mi avrebbe riservato. 



BIOGRAFIA
Dopo aver conseguito la Laurea Magistrale in Letteratura, Filologia e civiltà del Mondo Antico presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ho insegnato materie letterarie presso un Istituto Secondario di Brescia per 3 anni. La mia passione per la lingua e la cultura italiana mi hanno portata poi a fare esperienze di lavoro presso scuole di italiano a New York e a Londra. Al momento sono in Italia per la pubblicazione e promozione del libro e insegno inglese ai bambini delle elementari. Mi piace viaggiare, leggere e scrivere; il romanzo che ho appena scritto racchiude un po’ l’essenza di quello che sono e ha lo scopo di far riflettere i lettori sulla vita e sui sentimenti che ogni giorno ci troviamo a vivere. Mi ritengo infine una persona energica e quando mi prefisso un obiettivo cerco di raggiungerlo sempre.




CONOSCIAMO MEGLIO L'AUTRICE

D: Chiara, benvenuta su Libri che porto con me, questo è il tuo momento, io e tutti i miei lettori vogliamo conoscerti meglio, raccontaci chi sei e come ti sei avvicinata alla scrittura?

R: Amo leggere da quando faccio le elementari; risale ad allora anche la mia passione per la scrittura: ho sempre immaginato una continuazione per il libri che stavo leggendo. Poi, crescendo, ho coltivato il desiderio di scrivere qualcosa di mio, ma per svariate ragioni non avevo mai concluso nulla fino ad oggi. Scrivere per me è qualcosa di naturale, che nasce nel mio profondo, non è uno sforzo, non devo assolutamente pianificare quello che scrivo perché le pagine si susseguono seguendo il ritmo dei miei pensieri.

D: Ora parliamo un po' del tuo libro Ikanos la Gazza- la corona spezzataQuali sono gli argomenti principali che tratti in questa storia? 

R:  Si tratta di un romanzo introspettivo che ha lo scopo e la missione, concedimi questo termine, di far riflettere chi lo legge. Raramente troviamo il tempo di pensare alla nostra vita in modo profondo, mentre leggendo la storia di Adeline e attraverso il suo percorso di crescita e di scoperta delle passioni che risiedono nell’animo umano credo che ognuno di noi possa ritrovare un po’ di se stesso. Sicuramente come libro è adatto a un pubblico adulto, o comunque in possesso di una certa maturità; si addice specialmente alle persone riflessive, che posso trovare spunti interessanti per analizzare la propria vita sotto altri punti di vista.

D: Perchè un lettore dovrebbe scegliere di leggere il tuo libro?

R: Per il piacere di scoprire, attraverso Adeline, delle esperienze e provare dei sentimenti che sono parte fondamentale di ogni essere umano, ma delle quali spesso non siamo in grado di dare una definizione precisa. Cosa vuol dire essere arrabbiato? Cos’è l’amicizia? Adeline ci risponde attraverso la sua vita

Quando un libro non mi basta. ESTATE 2017

Il bel tempo e' ormai agli sgoccioli e tutti ne risentono del rientro al lavoro o a scuola. D'estate si sa, siamo più' rilassati, abbiamo più tempo libero, andiamo in vacanza e di conseguenza leggiamo di più. Al contrario io in questo periodo estivo invece riesco a trovare pochissimo tempo per leggere, considerata la stagionalità del mio lavoro. Per recuperare infatti mi capita di leggere più libri insieme, a volte faccio un pochino di confusione ma e' l'unico metodo che ho trovato per tornare al pari con tutte le letture che ho in programma. Ovviamente non mi sforzo mai altrimenti non sarebbe piu un piacere, anche se vado a rilento per me non ha assolutamente importanza.

E voi invece come leggete in estate? Quali sono stati i vostri libri sotto l'ombrellone?

Vi presento ora le mie letture attuali di cui presto vi parlerò' nello specifico nei prossimi post e faro' una recensione.



L' assasinio di Socrate 
di Marcos Chicot

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Grecia, V secolo a.C. Un oscuro oracolo predice l'assassinio di Socrate. Tra lo sconcerto dei suoi amici e seguaci, il filosofo sembra essere l'unico a non avere paura. In che modo questo terribile vaticinio si interseca con la condanna a morte da parte del suo stesso padre di un neonato spartano, un bambino dagli occhi quasi trasparenti? Mentre la guerra tra Atene e Sparta insanguina la Grecia, i destini di uomini politici, artisti e filosofi si intrecciano a quelli delle persone comuni: soldati che combattono fino allo stremo delle forze, madri che lottano per difendere i propri figli, giovani amanti disposti a tutto per salvare il loro amore...







Il valzer degli alberi e del cielo 
di Jean-Michel Guenassia

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Nella torrida estate del 1890, a Auvers-sur-Oise, un uomo si presenta a casa del dottor Gachet: dall'aspetto, Marguerite, figlia del medico, lo scambia per uno dei tanti braccianti agricoli che lavorano nella zona. L'uomo è Vincent van Gogh, e per Marguerite, che ama dipingere ma si dibatte tra l'insoddisfazione di non riuscire a creare nulla di apprezzabile e una condizione di figlia predestinata a un matrimonio borghese, egli assume, giorno dopo giorno, le fattezze del maestro, del genio, dell'amore. Guardandolo dipingere, la giovane vede ora i paesaggi in cui è cresciuta - le case dai tetti di paglia, le acque del fiume, i fiori, gli alberi, il cielo - con nuovi occhi: la potenza della vera arte si dispiega davanti a lei, mentre la relazione con Vincent si fa sempre più stretta, più pericolosa e infine fatale. Quando assistiamo insieme a Marguerite alla nascita dei capolavori di van Gogh, Guenassia fa rivivere l'epoca d'oro degli impressionisti e getta una nuova luce sulla tragica fine dell'artista e sui misteri che circondano alcune delle sue opere.


Rebirth. La magia della Luce
di Paola Caldarini

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Dopo tante vicissitudini, Sarah e Alex vivono finalmente un'esistenza felice. A coronare il sogno d'amore l'arrivo di Ayashe, la loro bambina. Ma subito dopo la nascita della piccola accade qualcosa di inspiegabile che li fa piombare in un incubo. Una minaccia le cui radici affondano in un passato lontano, rischia di compromettere il futuro della neonata. Per proteggerla i due dovranno fronteggiare nuovi pericoli e saranno costretti a riconoscere e ad accettare le loro paure peggiori, affrontando gelosie, inganni e situazioni al limite delle loro forze. Il romanzo è ambientato nelle splendide e selvagge terre situate all'estremo nord del Canada, dove avventura, amore e inquietudine si mescolano sullo sfondo del mito della Figlia della Luce, una storia antica narrata dalla tribù dei Nehylaw, Nativi Americani di cui Sarah è una discendente.




venerdì 28 luglio 2017

SUMMER CONTEST di LIBRO DEL CUORE 🌞





Buongiorno lettori oggi vi scrivo eccezionalmente di sabato per parlarvi di un CONTEST a cui vi consiglio di partecipare. Da venerdì 28 luglio a sabato 30 settembre 2017, LIBRO DEL CUORE organizza un simpatico SUMMER CONTEST dedicato alle lettrici amanti del genere romantico e giovane. Il libro protagonista del contest è quello che ad aprile è stato battezzato (e marchiato!) con la loro prefazione e che attualmente è in vendita su Amazon proprio con la prefazione scritta da Tommaso, uno dei redattori: si intitola “La Ragazza Bionda sulla Panchina”, ed è il quarto libro dell’autrice siciliana Sonia Roccazzella.

I PREMI IN PALIO

Le prime TRE classificate riceveranno il libro “La Ragazza dell’Hotel” di Sonia Roccazzella,
nella versione cartacea del 2012 + un e-book molto interessante che affronta il tema del vero amore
attraverso consigli utili e una serie di racconti molto appassionanti, adatti a un pubblico di lettori
giovani: si intitola “Vero Amore per sempre (tutti i segreti per riconoscere il vero amore)” ed è
stato scritto dalla coach life Vera Love (pseudonimo della webmaster del sito
http://veroamorepersempre.blogspot.it) + 20 fogliettini in formato A6 illustrati con un’immagine
romantica e la scritta “La Ragazza Bionda sulla Panchina”.






La QUARTA e la QUINTA classificata, invece, riceveranno l’e-book “Vero Amore per sempre
(tutti i segreti per riconoscere il vero amore)” di Vera Love + una coppia di deliziosi Squishy
Panda (dimensione circa 4 cm), morbidissimi gadget profumati al pane, fatti di poliuretano, adatti per cellulari, portachiavi, zainetti, antistress (offerti da https://www.facebook.com/squishypanda2017) + 12 fogliettini in formato A6 illustrati con un’immagine romantica e la scritta “La Ragazza Bionda sulla Panchina”.




MODALITÀ' DI PARTECIPAZIONE


Possono partecipare tutte le lettrici (e i lettori appassionati del genere romantico) che abbiano
almeno 16 anni di età. Ciascun partecipante dovrà acquistare direttamente dal sito LIBRO DEL CUORE l’e-book “La Ragazza Bionda sulla Panchina”, che per tutta la durata del contest avrà il prezzo ridotto di oltre il 50% (€ 2,99 invece di € 6,90. Anche se il clic partirà dal nostro sito al fine di verificare l’acquisto, vi ricordo che la compravendita si completa su Amazon. Ciò vuol dire che utilizzerete il vostro account Amazon, senza dover fare nuove registrazioni). Segnatevi il numero dell’ordine.

L’acquisto del’e-book può essere fatto cliccando qui http://libro-del-cuore.blogspot.com/p/summer-contest.html

Dopo aver letto il libro, ciascun partecipante al concorso scriverà un’attenta recensione che dovrà
inviare all’indirizzo e-mail librodelcuore@virgilio.it, specificando come oggetto “Summer Contest di Libro del Cuore”. Ricordate di scrivere il vostro nome, cognome, data di nascita e numerodell’ordine (l’indirizzo di spedizione non è necessario. Sarà richiesto successivamente, solo alle prime cinque classificate).


Le recensioni raccolte entro il 30 settembre 2017 saranno valutate da Barbara, Enza e Tommaso, i tre redattori di Libro del Cuore. Sceglieranno le migliori a loro insindacabile giudizio: saranno quelle scritte con maggiore attenzione, sia a livello di contenuti, sia a livello di sintassi; saranno quelle che descriveranno meglio emozioni e sentimenti raccolti, e incuriosiranno i lettori senza raccontare troppi particolari della storia stessa. Tra le migliori, alla fine, sarà fatta un’estrazione che decreterà nell’ordine le prime CINQUE classificate. Partecipate in tante: al piacere di una lettura piacevole e appassionante, si aggiunge la possibilità di ricevere dei premi utili e piacevoli. In bocca al lupo a tutte.

N.B. Per la partecipazione al contest è valido anche l’acquisto del libro nella versione cartacea (€
12,48), purché lo stesso sia fatto attraverso il sito LIBRO DEL CUORE, alla pagina http://libro-del-

Ecco il link della pagina che ha creato questo bellissimo contest:  http://libro-del-cuore.blogspot.it/p/summer-contest.html