martedì 19 gennaio 2016

INTERVISTA ❆ Lidia Ottelli

Buon pomeriggio lettori, le interviste non sono finite. Oggi ospito con molto piacere sul mio blog Lidia Ottelli scrittrice e blogger che ha scritto il libro Odio l'amore ma forse no prima come Self e poi edito da Newton Compton Editori. Tutte queste interviste fanno parte di un Giveaway dedicato a San Valentino, continuate a seguirmi per scoprire le bellissime sorprese che io e altre blogger stiamo preparando per voi! 




1 Che rapporto hai con l'amore?
Oddio. Ora abbastanza pessimo. Ho avuto una vita amorosa parecchio “tragica”. Credo di avere una calamita negativa sull’amore.

2 È stato difficile per te scrivere la storia d'amore del tuo libro? Qualcosa o qualcuno ti ha dato     l'ispirazione?
A dire il vero, non è stato difficile. Nonostante, come ho detto prima, la mia vita amorosa è stata parecchio tragicomica, ho avuto delle relazioni che mi hanno lasciato alcuni bei ricordi.

3 Come pensi che si siano modificati i rapporti d'amore nel corso del tempo? (puoi anche fare esempi di grandi storia d'amore di grandi classici)
Ultimamente le storie d’amore sono incentrate sul sesso e su un lui parecchio strafottente. Anni fa si parlava più di sesso platonico e quindi di amore platonico sempre però con molte emozioni. L’amore si incentrava su lunghi sguardi, carezze. Ora si va più al sodo.

4 Come ti sei avvicinato alla scrittura?
Io scrivo da quando ho 15 anni. Ho ancora tutti i miei diari dove scrivevo storie per lo più fantasy. Ho iniziato così dal nulla ad avvicinarmi alla scrittura. Odio l’amore, ma forse no, è il primo romance che ho scritto. Io, come tante, ero fissata, e lo sono ancora, con i vampiri, streghe, angeli. Cosi ho iniziato a scrivere piccoli racconti per delle antologie di case editrici piccole e da lì è partita la voglia di scrivere non solo per me stessa.

5 Che tipo di lettore sei?
Leggo quasi tutto e a volte mi rendo conto di essere troppo esigente soprattutto con le autrici straniere che io amo.

6 Che messaggio vuoi dare ai lettori che leggeranno il tuo libro?
Di prendere il mio romanzo com'è: divertente, a tratti romantico e con un finale che non a tutti piacerà. Il messaggio è: ci sono persone che ti aiutato a capire che puoi amare e altre che ti aiutato ad amare. Quindi nonostante tutto bisogno sempre amare.

7 Hai un tuo rituale di scrittura?
Mi prenderanno per pazza, ma io scrivo con le cuffie e la musica a pieno volume. Non ho altri rituali.

8 Ci sono aneddoti in particolare che ci puoi raccontare riguardo al tuo libro (che riguardano la sua scrittura, la pubblicazione o altro)?
Non vorrei fare molti spoiler. Posso dire che alcune scene divertenti scritte nel libro, per esempio quella a cena con il figlio di Alessia la migliore amica di Samantha, è successa veramente. Ero a casa della mia amica con il figlio piccolo. Mi scappò una parolaccia e il bambino ha chiesto al padre cosa volesse dire. Ora rido al pensiero, ma per diverso tempo i genitori mi guardavano non troppo bene (soprattutto perché il figlio aveva imparato altre parole da me).

9)    Cosa ti ha lasciato questo libro oltre alla soddisfazione di vederlo pubblicato?
La soddisfazione me la stanno dando i lettori. Se posso azzardare, la soddisfazione l’ho avuto nel 2014 da self quando da sconosciuta i lettori mi avevano letta. Da self avevo venduto parecchio e mai avrei pensato di arrivare a un buon seguito con la Newton Compton visto che il libro era già uscito. Grazie a loro che ho la voglia ancora di scrivere.

10) Una citazione che ami particolarmente (possibilmente d'amore tua o di altri)?
L'amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo. L'amore deve avere la forza di attingere la certezza in se stesso. Allora non sarà trascinato, ma trascinerà. Cit. Hermann Hesse


TRAMA: Samantha è una donna singolare: autonoma, indipendente, detesta le storie serie. Incontri fugaci e "basta che sia bello". Alessia, la sua amica, la rimprovera spesso per questo. Le cose prendono una strana piega quando Alessandro, il fratello di Alessia, ricompare dall’Inghilterra. Lui e Helen, la sua fidanzata inglese, si sono lasciati. All’improvviso, quasi come fosse ossessionato da Samantha, Alessandro comincia a farle una corte spietata. Lei resiste per un po’, poi cede. Ma non può dire nulla all’amica. Un tempo, da piccole, le aveva promesso che non si sarebbe mai messa con suo fratello. Pena la fine della loro amicizia…


INTERVISTA ❆ Flora A. Gallert

Eccoci lettori oggi ritorna sul mio blog un'autrice che già vi ho presentato (POST QUI) con il suo romanzo "La salvezza in uno sguardo" ma oggi la consoceremo un po' meglio attraverso queste domande che io e altre blogger le abbiamo posto..Si tratta di Flora Gallert e ci presenta il suo ultimo romanzo: Outside: Un amore di periferia.




Che rapporto hai con l'amore? Con l'amore ho un rapporto un po' burrascoso, non posso farne a meno ma delle volte mi ha ferita. E non parlo del classico amore, perché al momento sono felicemente fidanzata e non ho mai preso brutte scottature in quel senso. Ma l'amore inteso nel senso più ampio possibile (per la famiglia, gli amici oppure per se stessi e le proprie passioni), quello sì, mi ha distrutta, ma non ci ho rinunciato. Continuo ad amare!
E stato difficile per te scrivere la storia d'amore del tuo libro? Qualcosa o qualcuno ti ha dato l'ispirazione? Un po’ si, perché non è un amore in cui i due protagonisti s’incontrano e pian piano si scoprono. L’amore che ho descritto attraversa tante fasi: dapprima i due protagonisti sono migliori amici (sono piccolissimi), un sentimento quasi fraterno. Poi, da un giorno all’altro, si vedono con occhi diversi. Si guardano come se fosse la prima volta che si vedessero davvero e non come se fossero cresciuti insieme. Complice i cambiamenti che l’adolescenza comporta. Comunque non ricordo più cosa mi ha ispirata. Semplicemente è nata pian piano, pagina dopo pagina.
Come pensi che si siano modificati i rapporti d'amore nel corso del tempo? (puoi anche fare esempi di grandi storia d'amore di grandi classici) L’amore è un sentimento primordiale, che non è mai cambiato nel tempo e non cambierà mai. Possono cambiare gli approcci o le circostanze, però l’amore, se è amore vero, rimarrà quello: il cuore che batte forte, il desiderio, la passione, per poi assumere altre forme, magari il cuore si placa ma l’esperienza di vita rafforza comunque il sentimento.
Come ti sei avvicinato alla scrittura? Ho sempre scritto, fin da piccola. Mi piace fantasticare quindi è una cosa che è nata da sola.
Che tipo di lettore sei? Un libro mi deve colpire fin dalle prime pagine, leggo di tutto e non ho un genere fisso, l’importante è l’incipit. Solitamente un autore che mi piace una volta, mi piacerà sempre.

Che messaggio vuoi dare ai lettori che leggeranno il tuo libro? All’inizio il mio romanzo può sembrare un po’ forte e crudo ma dopo solo pochi capitoli scoprirete quanto sia romantica e dolce la storia. 
Hai un tuo rituale di scrittura? Purtroppo no, scrivo ovunque e appena ho tempo!
Ci sono aneddoti in particolare che ci puoi raccontare riguardo al tuo libro (che riguardano la sua scrittura, la pubblicazione o altro)? Sì: per mesi non sono riuscita a trovare la giusta copertina. Ho chiesto a bravissime grafiche che hanno sempre realizzato ogni mio desiderio ma questa volta nessuna immagine che mi si parava davanti era adatta a far intuire di cosa parlasse il romanzo.
Cosa ti ha lasciato questo libro oltre alla soddisfazione di vederlo pubblicato? Mi sono sentita svuotata, inizialmente. Mi mancavano i miei protagonisti, non avrei mai voluto smettere di scrivere. Ma, poi, rileggendolo ho capito che loro sono dentro di me, in ognuno c’è un pezzettino delle mie emozioni. è stata come una terapia, ho scoperto nuove cose di me.
Una citazione che ami particolarmente( possibilmente d'amore tua o di altri)? “Più dolce sarebbe la morte se il mio sguardo avesse come ultimo orizzonte il tuo volto, e se così fosse... mille volte vorrei nascere per mille volte ancor morire.” Di William Shakespeare.




TRAMA: Il giorno del sesto compleanno di Jennifer, il destino le fa un regalo: le dona un amico che come lei abita in periferia. I due crescono insieme, trovando la forza l'uno nell'altra perché crescendo la periferia diventa un posto insidioso, un serpente tentatore, in cui è facile cedere all'alcol, alla droga, alla depressione... Per Jennifer e Daniel, però, tutte le sofferenze possono essere superate se la sera possono incontrarsi in un parchetto mal messo vicino casa e giocare. Poi, in una sera fredda, i due, ormai adolescenti, si stuzzicano facendosi il solletico e tutto cambia quando lui le sfiora la stoffa del suo reggiseno, un elemento nuovo e sconosciuto. I due si guardano come se fosse la prima volta, schiacciati dalla consapevolezza dei cambiamenti che l'adolescenza comporta. Si squadrano per qualche secondo con desiderio, poi, spaventati da questo nuovo istinto, fanno finta che niente sia mai successo. In realtà però tutto è accaduto: lei lo vuole, lo desidera ma ha paura. Ha paura di poter rovinare la loro amicizia, ha paura di lui che crescendo sta prendendo una strada sbagliata. Lei lo allontana, lui cerca un affronto. Poi un ragazzo distrutto dal dolore torna in periferia e per Jennifer e Daniel sembra la fine. 

lunedì 18 gennaio 2016

INTERVISTA ❆ Elle Caruso

Buon pomeriggio lettori, continuiamo a conoscere le nostre autrici Italiane attraverso le loro interviste, oggi ospito sul mio blog Elle Caruso, con il suo romanzo rosa Attraverso l'obiettivo... Spero di incuriosirvi!





Che rapporto hai con l’amore?
Credo che innamorarsi sia la massima espressione di fiducia che una persona possa compiere. Amare qualcuno significa tenere sempre in considerazione i bisogni e i desideri dell’altro, e poter contare sul fatto che l’altro faccia lo stesso per te. Il mio rapporto con l’amore per fortuna è sempre stato piuttosto felice. Sono fidanzata da otto anni con un uomo che adoro ma che è quasi il mio opposto, e forse è proprio per questo che abbiamo trovato il nostro equilibrio perfetto.

E stato difficile per te scrivere la storia d'amore del tuo libro? Qualcosa o qualcuno ti ha dato l'ispirazione?
Essendo il primo romanzo che ho scritto, all’inizio è stata un po’ dura. Ero molto incerta sul modo in cui far procedere la storia e finivo per bloccarmi di continuo. Poi ho preso coraggio e ho iniziato a scrivere senza pormi troppe domande, lasciandomi guidare solo dall'ispirazione del momento. Ho finito per scrivere una storia completamente diversa da come l’avevo immaginata all'inizio, ma ora non vorrei cambiarne neanche una virgola.
Per scrivere questo romanzo non mi sono ispirata né alla mia storia né ad altre reali o fittizie, è un lavoro di pura fantasia. Mi è capitato invece di prendere qualche piccolo spunto da me stessa e dalle persone che mi circondano per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi.


Come pensi che si siano modificati i rapporti d'amore nel corso del tempo? (Puoi anche fare esempi di grandi storie d'amore di grandi classici)
Con il cambiare dei tempi cambia inevitabilmente anche l’idea stessa di storia d’amore: le consuetudini e le regole si sono adattate ai nuovi tempi, le figure dell’uomo e della donna e i loro ruoli nella società si sono radicalmente evoluti. Sicuramente oggi ci sono persone che non si fanno troppi problemi a chiudere un matrimonio, ma ce ne sono anche molte che credono ancora nel grande amore e nel “vissero tutti felici e contenti”. In realtà sono convinta che la sostanza non sia cambiata così tanto nel corso degli anni e dei secoli. Come si spiegherebbe sennò il fatto che storie come “Orgoglio e pregiudizio” o “Il grande Gatsby” facciano ancora sospirare così tanti lettori?

Come ti sei avvicinato alla scrittura?
L’amore per la scrittura nasce dalla necessità di mettere per iscritto pensieri e considerazioni personali, cosa che faccio da quando ero adolescente. L’idea di iniziare a scrivere un vero e proprio romanzo ha origine da un bisogno molto simile, ovvero quello di dare un libero sfogo alla mia creatività inespressa. Ci ho provato con il disegno, con la pittura e con la musica, ma solo nella scrittura ho trovato quello che stavo cercando.

Che tipo di lettore sei?
Sono una lettrice onnivora, vorace e compulsiva, di quelle che non escono mai senza un libro nella borsa, che non lasciano mai un libro a metà, che non sanno entrare in libreria senza uscirne con un acquisto, che leggono ogni sera fino ad addormentarsi con il libro in mano. Ma soprattutto sono una di quelle lettrici che va fiera di esserlo. Leggo un po’ di tutto (tranne i gialli e gli horror che proprio non sopporto), amo i fantasy e i romanzi storici e sono un’accanita lettrice di classici, mentre ho l’innata e involontaria tendenza a “snobbare” i best-seller del momento.


Che messaggio vuoi dare ai lettori che leggeranno il tuo libro?
Mi piacerebbe trasmettere ai lettori il messaggio che anche se le cose non vanno sempre come ci si aspetta, la felicità può arrivare in modi diversi, che si può essere felici anche percorrendo strade alternative e che i cambiamenti non sono sempre delle cose negative, ma a volte semplicemente nuovi inizi.


Hai un tuo rituale di scrittura?
Nessun rituale vero e proprio. Non scrivo in orari prestabiliti, ma appena ne ho l’occasione, fossero anche cinque minuti, mi metto al lavoro. Non ho bisogno di solitudine e non mi disturba avere altre persone intorno, però non sopporto che qualcuno guardi lo schermo del computer mentre sto scrivendo, perché inevitabilmente non riesco più a concentrarmi e mi blocco. L’unico rituale, che è più che altro un’abitudine che ho da sempre, è scrivere le bozze e le “brutte copie” dei capitoli sul mio cellulare e poi trasferirli sul pc per rielaborarli.


Ci sono aneddoti in particolare che ci puoi raccontare riguardo al tuo libro (che riguardano la sua scrittura, la pubblicazione o altro)?
La parte più difficile, ma anche la più divertente dello scrivere questo libro, è stata ambientarlo in città che non ho mai visto e delle quali non sapevo quasi nulla. Ho passato intere ore su Google Maps e sul web a cercare strade, locali vari, palazzi e quartieri per farmene un’idea abbastanza precisa da poterli descrivere correttamente. Alla fine mi sono sentita un po’ come se quei posti li avessi visitati davvero. Un’altra curiosità è che l’idea che i due personaggi si conoscessero in aeroporto mi è venuta guardando il film “The Terminal” di Steven Spielberg.


Cosa ti ha lasciato questo libro oltre alla soddisfazione di vederlo pubblicato?
Pubblicare il mio libro non mi ha cambiato la vita, né mi aspettavo che lo avrebbe fatto, ma ha dato inizio a un percorso meraviglioso che ho intenzione di continuare a percorrere. Perciò posso dire che la cosa più importante che mi ha lasciato è la voglia di continuare a scrivere, ancora e ancora.

Una citazione che ami particolarmente (possibilmente d'amore tua o di altri)?
Una frase tratta dal mio libro che mi fa sempre sorridere:
“Alla fine, però, con l’amore è un po’ come con i tacchi a spillo: anche se fanno male, non se può fare a meno.”



Ed ora vi voglio incuriosire ancora un po' lasciandovi qualche dettaglio in più sul libro...

TRAMA: New York: una bufera di neve ha temporaneamente mandato in tilt il traffico aereo e sia Lexie che William si ritrovano bloccati all'aeroporto John F. Kennedy, in attesa di ripartire. Lexie è una fotografa in carriera, in partenza per Chicago, William è il manager di un’importante società informatica, di ritorno dall'Italia. I due si incontrano per caso e le poche ore che passano insieme bastano a far scattare tra loro una scintilla d’intesa, destinata ben presto a trasformarsi in una storia d’amore da favola. Ma proprio quando tutto sembra andare a gonfie vele, il passato fa improvvisamente irruzione nelle loro vite e le loro esistenze prendono strade differenti: entrambi si ritroveranno a dover fare scelte difficili, a fare i conti con sentimenti contrastanti e a mettere in dubbio le loro certezze. 
Ma dove li porterà tutto questo? La loro storia avrà un’altra possibilità o il destino ha in mente per loro programmi diversi?

Link Amazon


RECENSIONE • Ti odio con tutto il cuore di Valeria Luzi

Buongiorno lettori, quest'anno sono partita con il verso giusto riguardo le letture infatti oggi voglio farvi la recensione del primo libro che ho letto questo mese, si tratta di un romanzo di un'autrice italiana, Valeria Luzi con il suo Ti odio con tutto il cuore. 

Appena finito di vedere una delle ultime puntate della nuova stagione di Masterchef Italia 5, un programma che mi fa davvero impazzire, inizio a leggere questo libro così rosso e carino senza conoscerne nemmeno la trama e mi tuffo tra i primi capitoli. La coincidenza è stata davvero bellissima, mi ritrovo nella cucina del ristorante con specialità italiane "Da Totò" a New York  dove lavora Susi insieme al padre.


TRAMASusi ha trent'anni e vive a New York. Ha un fiuto straordinario per gli uomini sbagliati, tanto da essere riuscita a collezionare una lunga serie di relazioni fallimentari. L'ultima le brucia ancora... Quando il padre decide di affidarle la gestione del famoso ristorante di famiglia, Da Totò, per Susi sembra arrivata l'occasione giusta per dimostrare finalmente le proprie capacità. Ma una sorpresa indesiderata la attende dietro l'angolo: ad affiancarla ci sarà Michael Di Bella, chef tanto geniale quanto presuntuoso e maledettamente bello, per il quale Susi prova un odio profondo dai tempi del liceo. Ma, come spesso accade, la convivenza forzata, complici cibo e fornelli, può scatenare reazioni inaspettate e anche l'astio più antico può mutarsi in scintille. E passione...

TITOLO: Ti odio con tutto il cuore
AUTRICE: Valeria Luzi
EDITORE: Newton Compton
USCITA: 28 Agosto 2014

RECENSIONE

Susi sta passando un periodo non del tutto felice, ha una vita sentimentale un po' tartagliata infatti ha chiuso con gli uomini ed il famosissimo ristorante del padre "da Totò" non è nel suo periodo migliore, ha bisogno di un cambiamento totale. Per Totò l'unica soluzione è dare in gestione a sua figlia il ristorante e risanarlo insieme all'aiuto del suo bellissimo figlioccio Michael Di Bella uno dei più famosi chef del momento, nonché ex migliore amico di Susi. Ma lei non ci sta, odia con tutto il cuore quell'uomo, qualcosa la tormenta da anni e non vuole assolutamente il suo aiuto tanto che decide di andarsene a Miami. Questa parte l'ho trovata un po' strana forse la storia avrebbe retto anche senza questo viaggio. Subito dopo però la storia torna ad ingranare e si fa divertente , romantica e coinvolgente. Il motivo per il quale Susi odia tanto Mike sembra essere un mistero ed è anche per questo che l'autrice ci tiene incollati alle pagine. Susi non lo vuole assolutamente vedere ma incontrarsi è facile quando si è proprietari di un sacco di ristoranti. Come faranno a lavorare fianco a fianco per il bene del ristorante? Odiandosi ancora di più! I loro battibecchi sono esilaranti, li ho adorati.

Cribbio, è talmente perfetto da farmi venire il voltastomaco!


Ci tengo al Made in Italy ed è anche per questo che ho apprezzato questo libro Personalmente adoro le storie che nascono tra i fornelli di una cucina, di un ristorante. Questa è una storia bella frizzante, che scorre in modo piacevole. I capitoli che si susseguono sono pieni di colpi di scena che danno movimento alla storia. Amore, odio e specialità della cucina italiana si amalgamano creando un mix perfetto per una storia davvero particolare. (Ingrediente speciale, un pizzico di pepe)

Mi ritrovo a contemplare la bocca perfetta di uno degli uomini più affascinanti del pianeta, che guarda a caso sta proprio di fronte a me e che si abbassa per azzerare la distanza tra di noi con un tenero e indimenticabile bacio.







giovedì 14 gennaio 2016

INTERVISTA ❆ Alessia Cucè

Buon pomeriggio lettori, continuiamo con le interviste oggi ospito nel mio blog la carinissima Alessia Cucè autrice del libro Cercami tra i ciliegi in fiore ecco qua cosa ci racconta di lei, del suo libro e dell'amore..




Che rapporto hai con l'amore?
Sono una sognatrice e un’eterna romantica. L’amore spinge la terra, ogni aspetto della vita ne è impregnato e non può esistere senza questo meraviglioso sentimento. Io amo amare, amo emozionarmi. Non sarei me stessa se non dimostrassi, a me stessa e agli altri, quanto meraviglioso sia questo sentimento, seppur spesso nasconda insidie e tormenti.
E stato difficile per te scrivere la storia d'amore del tuo libro? Qualcosa o qualcuno ti ha dato l'ispirazione?
È stato abbastanza complicato, perché come in quasi ogni mio testo, dentro l’anima dei personaggi ci sono io. Non riesco a tenere un distacco totale e perciò mi lascio trasportare da tormenti e paure, da gioie e cambiamenti e spesso, quando i personaggi iniziano ad avere un loro percorso, sono combattuta.

Come pensi che si siano modificati i rapporti d'amore nel corso del tempo? (Puoi anche fare esempi di grandi storia d'amore di grandi classici)
Penso più che altro sia mutato l’approccio tra le persone. L’amore è sempre lo stesso, ma la sua concezione è mutata con gli anni. E devo ammettere che il sentimento oggi, è meno sentito e soprattutto protetto. C’è troppo intorno a noi che ci fa dimenticare quanto sia semplice e naturale amare soprattutto i piccoli gesti, il desiderio della conquista piuttosto che avere sempre tutto subito, la lotta per ottenere ciò che pensiamo essere più caro.

Come ti sei avvicinata alla scrittura?
La voglia di fantasticare su mondi e personaggi non reali, ce l’ho da bambina. Trascorrevo le mie giornate a riempire quaderni con fumetti. Grazie però al mio professore di italiano delle scuole medie, mi sono avvicinata a questo mondo. Lui mi ha fatto amare la poesia, invogliandomi a leggere prima di tutto e a scrivere poi.

Che tipo di lettrice sei?
Sono una lettrice abbastanza normale. Mi piacciono le storie semplici ma non banali, questa è l’unica cosa che mi fa annoiare durante la lettura: la prevedibilità. Superata quella, leggo in base all'umore e a ciò che il cuore e la mente esigono in quel momento.

Che messaggio vuoi dare ai lettori che leggeranno il tuo libro?
In tutti i miei libri l’amore è al centro di tutto, oltre la fantasia, oltre la vita, oltre il dolore e in questo libro, oltre la distanza e il tempo. In Cercami tra i ciliegi in fiore, l’amore rimane nascosto per anni, lanciando comunque i suoi segnali e aspettando paziente che i protagonisti si accorgano di lui e si godano la felicità che è in grado di trasmettere.

Hai un tuo rituale di scrittura?
No, solitamente scrivo di getto. Magari abbozzo una scaletta per delineare la storia, ma poi i personaggi decidono di fare ciò che vogliono e io mi lascio trasportare da loro.

Ci sono aneddoti in particolare che ci puoi raccontare riguardo al tuo libro (che riguardano la
sua scrittura, la pubblicazione o altro)?
Ce ne sarebbero tanti, ma uno in particolare su questo testo è stato quello di vivere realmente la “fiera della ciliegia a Celleno” dove è ambientato in parte il romanzo. Passeggiavo tra la folla e rivedevo i miei protagonisti. È stata una forte emozione, ma anche abbastanza imbarazzante perché mi fermavo a osservare dei punti ben precisi e mio marito ha dovuto spesso riportarmi alla realtà.

Cosa ti ha lasciato questo libro oltre alla soddisfazione di vederlo pubblicato?
A “Cercami tra i Ciliegi in fiore” ho lavorato tanto, cercando di approfondire soprattutto le emozioni e di incastrarle alla trama con molta attenzione. Pubblicarlo è stata una grande soddisfazione, rispetto ai precedenti, ma nonostante tutto, il senso di vuoto che ti investe tutte le volte che concludi una storia, rimane e questa volta è stato più opprimente. Giorgio e Luce mi sono entrati dentro più di qualunque altro personaggio e dover mettere la parola fine alla loro storia è stato difficile.

Una citazione che ami particolarmente (possibilmente d'amore tua o di altri)?
Nessuna novità è più temibile, se non quella di non poter più guardare nei suoi occhi. (Cercami tra i ciliegi in fiore)



TRAMA: Ci sono ossessioni che nascono da bambini e s'insinuano inconsapevoli nel corpo, togliendo il respiro. E poi ci sono emozioni che rendono vivi e relegano quelle paure nell'antro più nascosto del cuore, convincendoti che queste dureranno per sempre. Lucinda e Giorgio: prima amici, confidenti, poi amanti, convinti che il loro destino sia stato già scritto. Fino a quando il fato s'insinua prepotente a dividere le loro strade. Due vite che parallele corrono nella speranza di ricongiungersi. Due anime in simbiosi, due corpi fatti per assorbirsi, plasmarsi. Una passione cominciata da ragazzi e mai finita nel tempo messa in pericolo dalla paura dei cambiamenti.

martedì 12 gennaio 2016

SEGNALAZIONE ☕ Un Thriller da Bergamo, il romanzo di esordio di Alessandra Giavazzi.

Buonasera lettori oggi vi voglio far conoscere un libro che ho scoperto da poco e che proviene dalla mia città, Bergamo. Si tratta di Ragione e Follia, il romanzo d'esordio di una giovanissima scrittrice bergamasca: Alessandra Giavazzi. Si tratta di un thriller psicologico che ha scritto a soli 19 anni e pubblicato il 20 settembre 2015, dopo aver conseguito la sua laurea in lettere. Mi ha molto colpita il suo target a cui dedica questo libro, Alessandra non vuole solo farsi leggere dagli amanti di thriller e della lettura in generale ma soprattutto ed in particolare da chi legge poco o non legge abitualmente. Mi complimento perchè si tratta di un intento difficile, scrivere per gli amanti dei libri è molto più facile che attirare l'attenzione  in un paese di NON LETTORI che considerano leggere come studio o un peso. Ciò che vuole è far immedesimare il lettore nei pensieri del personaggio della sua storia, un uomo apparentemente normale o psicopatico porgendosi la domanda se ciò che succede nel libro sia reale o il frutto di una mente malata. Alessandra scrive un libro che si legge quasi nel tempo di un film, un libro per chi non ha tempo di leggere. Penso proprio che sarà tra le mie prossime letture!



AUTORE: Alessandra Giavazzi
TITOLO: Ragione e Follia
LINK AMAZON
TRAMA:Racconta la vicenda di un normale padre di famiglia che, all'improvviso, trascina moglie e fratello maggiore nel baratro della sua follia. Seguendo incubi e visioni molto reali, indaga su un presunto omicidio, ora con gli strumenti dell'intuito ora con gli strumenti della razionalità, fino a svelare una sconvolgente verità che risale al passato della sua famiglia. Il suo segreto, per anni rimasto sepolto vivo.

Pagina Facebook
Sito Web





BOOKTRAILER









venerdì 8 gennaio 2016

INTERVISTA ❆ Fabiola D'Amico

Buonasera lettori oggi vi faccio conoscere un'altra delle autrici molto disponibili che parteciperà alla prossima sorpresa di San Valentino. So che siamo in anticipo di più di un mese ma le autrici sono tante e vogliamo farvele scoprire una ad una per addentrarci meglio nel loro mondo. Oggi ospito nel mio blog Fabiola D'Amico l'autrice di "Un uomo da amare"e "Un giorno da favola" edito da Newton Compton Editori ed ecco qua le risposte all'intervista:


Che rapporto hai con l'amore? 
Il destino ha riservato per me un grande amore, amo mio marito con tutto il mio cuore e sono grata a Dio di ogni giorno che trascorro con lui.

Qualcosa o qualcuno ti ha dato l'ispirazione?
Assolutamente no. Se sono ispirata la storia non conosce ostacoli e va va dritta al suo lieto fine. In genere mi lascio ispirare dalla vita, dalle persone, da uno sguardo, da una parola detta.

Come pensi che si siano modificati i rapporti d'amore nel corso del tempo? (puoi anche fare esempi di grandi storia d'amore di grandi classici)
In realtà non credo ci siano state grandi modifiche. I sentimenti sono rimasti uguali, i desideri idem, quel che cambia è la cornice che li sorregge. Oggi come allora la gente si ama, decide di lasciarsi sopraffare da questo sentimento, oppure vive nell'illusione di amare. Si accontenta. Nulla cambia se parliamo di sensazioni.


Come ti sei avvicinato alla scrittura? 

Per gioco., mentre scrivevo la tesi di laurea in economia, ho pensato che sarebbe stato più divertente scrivere una storia simile alle migliaia di storie che avevo iniziato a leggere fin da bambina.

Che tipo di lettore sei?
Vado ad umore e cambio nel tempo tipo di genere ma alla fine non mi discosto mai dal romance.


Che messaggio vuoi dare ai lettori che leggeranno il tuo libro? 

Di amare i libri e di credere in loro. Ogni romanzo ha un messaggio da darti. Leggete per evadere, per trovare un tesoro, un amico. Per stare da soli.

Ci sono aneddoti in particolare che ci puoi raccontare riguardo al tuo libro (che riguardano la sua scrittura, la pubblicazione o altro)? 
Se dico "un giorno da favola", penso a una meravigliosa ciurma che mi ha fatto compagnia per tanti giorni. Il mio gruppo di Facebook ha colorato grigie serate e reso la mia vita divertente. ho un po' di nostalgia di quel periodo in cui si organizzavano feste in maschere e si giocava a nascondino. Bei tempi.


Cosa ti ha lasciato questo libro oltre alla soddisfazione di vederlo pubblicato? 

Stupore. Non ci avrei scommesso nulla, anche se un'amica mi ha costretto a scommetterci una cassetta di arance che si sono trasformati in libri e che sono arrivati ad Udine, quale pegno della mia sfiducia nella storia d'amore tra Francesca e Christian


Una citazione che ami particolarmente( possibilmente d'amore tua o di altri)? 
Un giorno senza un sorriso è un giorno perso




Un grandissimo grazie a Fabiola! Che ne pensate? Lasciate il vostro commento qua sotto!


lunedì 4 gennaio 2016

Un 2016 pieno di sorprese! - Intervista a Momi Gatto

Buongiorno lettori, come avete passato queste feste natalizie, e l'inizio di questo nuovo anno? Io benone e sono carica di novità... quest'anno sarà ricco di sorprese e regali tutti per voi che ci seguite con tanto affetto e passione. Per questo insieme ad altri blog abbiamo deciso di premiarvi in varie occasioni...Come sapete tra un mese ci sarà la festa degli innamorati e proprio per questa festa speciale abbiamo organizzato una bella sorpresa...non voglio svelarvi molto vi lascio solo il banner dedicato e una bellissima intervista della splendida Momi Gatto che è stata davvero gentile! 
Momi Gatto è una scrittrice italiana che in questi ultimi due anni ha pubblicato una bellissima storia d'amore in Self "Solo una storia d’amore e di troppe paturnie" e successivamente il secondo volume.



Che rapporto hai con l'amore?
Sono sposata da vent'anni con l'uomo che amo e ho un figlio meraviglioso. Entrambi, seppur in modo diverso, rappresentano la mia personale visione dell'amore. Gli basta un nonnulla per farmi felice e altrettanto per farmi ammattire, emozioni che rendono la quotidianità degna di essere annotata tra i ricordi più belli.

È stato difficile per te scrivere la storia d'amore del tuo libro? Qualcosa o qualcuno ti ha dato l'ispirazione?
E' talmente facile scrivere di questo amore che quello che in origine doveva essere un unico romanzo si è trasformato in una trilogia. Sono innamorata della storia di Giulia e Davide, non riesco a lasciarli andare, già so che piangerò arrivata al fatidico "fine".
L'ispirazione principale sono le paturnie. Ora non più, ma quando avevo l'età di Giulia me ne facevo un sacco. I loro amici, che li accompagnano per tutta la storia, sono sulla falsariga dei miei. Diversi episodi che vivono, anche se romanzati e modificati, appartengono a fatti accaduti a me. In ultimo Davide, porta il nome di mio figlio e ha le sue stesse passioni (oltre ad essere bellissimo come lui).

Come pensi che si siano modificati i rapporti d'amore nel corso del tempo? (Puoi anche fare esempi di grandi storie d'amore di grandi classici)
Mi piace pensare che non siano cambiati molto, in passato come adesso si vuole proteggere il proprio amato dalle brutture del mondo che potrebbero allontanarlo da se'... Sono solo le brutture a essere diverse.


Come ti sei avvicinata alla scrittura?
Quando il cervello che e' andato in sovraccarico! La storia tra Giulia e Davide è nata in sordina, tanto tempo fa, poco alla volta, ma mi sono legata così tanto a questi due innamorati immaginari da costruirgli quasi una vita... tutta nella mia testa. Quando mi sono accorta che iniziavo a dimenticare qualche pezzo, ho deciso di scriverla. Ho scoperto il gusto di poter rileggere, modificare, e ampliare senza limiti ciò che creavo. Ho scoperto anche che è come una droga, se inizio a scrivere non mi fermo più.

Che tipo di lettrice sei?
Di quelle che adorano il cartaceo ma si sono convertite al digitale per questioni di spazio. Di quelle che quando iniziano un libro non smettono di leggerlo neanche mentre cucinano. Di quelle che spaziano tra vari generi ma che quando si assestano su uno non lo mollano per un pezzo. Mi piace leggere di tutto, però amo un libro solo se mi provoca qualcosa, che sia un fremito, una lacrima o una risata.

Che messaggio vuoi dare ai lettori che leggeranno il tuo libro?
Ne ho due. Il primo, non sempre serve sorprendere chi legge con colpi di scena fantasiosi. Da un libro è bello sentirsi coinvolti, sorridere, aggrottare la fronte e affezionarsi ai protagonisti, e tutto questo può succedere solo se la loro storia può essere anche la vostra. Il secondo, non illudetevi, tutti noi ci facciamo delle paturnie... anche i maschi. Tutto il modo di gestirsi dei miei protagonisti è condizionato dalle paranoie di lei e dalle decisioni discutibili e impulsive di lui, finché arriva il momento di farci i conti. Chi non ci è passato? Scoprendo la loro storia vi ritroverete, spero, a sorridere su insicurezze che, credetemi, avremmo proprio potuto evitarci.

Hai un tuo rituale di scrittura?
Si'. Innanzitutto preparo una scaletta... che viene puntualmente allungata (come si evince dal numero considerevole di pagine che produco). Poi elaboro mentalmente le varie situazioni, allo sfinimento, per giorni, solo quando mi ritengo soddisfatta annoto tutto. Trasformare gli appunti in qualcosa di concreto è la parte che amo di più, definisco i dialoghi, li arricchisco di particolari, controllo che i collegamenti siano corretti e che la storia fili. A stesura ultimata, rileggo tutto almeno tre volte con attenzione maniacale, sono una persona meticolosa quindi anche la parte della revisione mi piace. Ciò che non mi piace affatto è scovare ancora dei refusi quando è tardi per rimediare... una rabbia che non ti dico.

Ci sono aneddoti in particolare che ci vuoi raccontare riguardo al tuo libro (Che riguardano la scrittura, la pubblicazione o altro)?
Quando scrivo devo essere rigorosamente sola! Il motivo è uno, mi immedesimo talmente tanto che faccio le "facce". Le prese in giro da parte di marito e figlio sono una costante.

Cosa ti ha lasciato questo libro oltre alla soddisfazione di averlo pubblicato?
Premetto, la sensazione di avere tra le mani qualcosa che hai creato con amore è inebriante. Comunque, quello che davvero mi ha lasciato è l'ansia per l'attesa del riscontro dei lettori. Non mi spaventano le critiche, ci mancherebbe. Sono solo combattuta, da una parte mi gasa da morire che altri leggano i miei libri, dall'altra mi agita perché so che contengono davvero tanto di me. Metto in piazza la mia intimità, le mie fantasie e il mio modo di ragionare... Ci vuole coraggio.

Una citazione che ami particolarmente (possibilmente d'amore tua o di altri)?
Ne metto due, entrambe prese dal mio primo romanzo.
- Amare fa schifo se non sei ricambiata.
- Stavo talmente attento a non innamorarmi di te da non accorgermi che lo ero già.



martedì 29 dicembre 2015

RECENSIONE • Il mio Supereroe di Monica Brizzi.

Da qualche mese sono stata affetta dal "blocco del lettore" causa lavoro, stress e troppi impegni accumulati, non riuscivo più ad arrivare alla fine di un solo libro pur avendone iniziati una marea e non sapete come ero arrabbiata!! Ma questa lettura mi è capitata tra le mani nei giorni perfetti, tra Natale e S. Stefano sono stata travolta dalla magia e dal romanticismo di Angelica ed Emanuele, liberandomi di questo cattivissimo male! Vi ricordate "Innamorarsi ai tempi di crisi" di Il mondo di M? Oggi voglio svelarvi chi è questa misteriosa autrice... si tratta della splendida Monica Brizzi che è tornata con un'altra dolcissima storia d'amore..



Che succede se nella vita di un'eccentrica ventisettenne che lavora a maglia e legge autori russi entra un nerd appassionato di Harry Potter, Star Wars e Il Trono di spade?

Angelica lavora in una libreria da otto anni, è single da tre e si veste come un albero di Natale. Nonostante l'amica fissata con il fitness, Maura, e suo marito Giacomo, cerchino di farle conoscere qualche ragazzo, lei continua a non trovare nessuno che le interessi davvero. Tutto cambia durante una festa, quando, caduta in una siepe, attaccata dai tafani e tormentata dall'ortica, viene aiutata da Manuele, un nerd tutt'altro che capace di corteggiare una donna. Lui, ingegnere che lavora come commesso in un negozio di elettronica, ci mette un po' a partire, ma quando lo fa tra i due nasce una piccola magia e Angelica inizia a entrare in un mondo fatto di scacchi, film e telefilm che le fanno dimenticare di avere una famiglia strampalata. Tutto fila liscio per un po', ma in una fredda serata invernale Angelica vede qualcosa che non dovrebbe vedere e la magia tra lei e Manuele sembra dissolversi nella nebbia della città. Possibile che non riesca mai a trovare il vero amore? O forse, più semplicemente, ci ha solo visto male?   


Angelica è una ventisettenne che (fa il lavoro più bello del mondo :P) lavora in una libreria insieme alla sua collega Rossella. Angelica, detta Cali è una ragazza un po' goffa e bizzarra che si veste come un albero di Natale e indossa sempre braccialetti che tintinnano, il suo cuore è stato distrutto in mille pezzettini dal suo ex fidanzato Luca che l'ha tradita ma che ora continua a perseguitarla. Per farle dimenticare questa storia Maura, la sua migliore amica, cerca in tutti i modi di farla uscire svagare per locali e feste, ed è proprio li che nel momento meno opportuno tra rovi e zanzare Angelica si imbatte in Emanuele, un nerd davvero affascinante che riesce a trascinarla nel suo mondo, tra Harry potter, il Trono di Spade, Star Wars...

Eppure, anche se non lo conosco e se mi sembra assurdo guardare un film solo perchè lui ne ha la maglietta, mi rendo conto che ho voglia di sapere che cos'è non perchè piace a tutti, ma perchè piace a lui.
Iniziano a conoscersi e sembrano così dolci e perfetti insieme tanto che nemmeno loro ci credono che uno come lui stia con una come lei e viceversa. Un piccolo disguido fa crollare tutte le aspettative ed i sogni di Angelica che non lo vuole proprio piu vedere.. ma Manuele saprà dimostrarle di essere il suo Supereroe?

Anche questa volta Monica Brizzi non mi ha delusa, un libro che si legge velocemente ma che racchiude una storia romantica e divertente che vi farà sognare. I personaggi sono adorabili, la ragazza un po' goffa, imbranata e auto ironica proprio come me e i dolcissimo fidanzato che non si vergogna di esprimere tutto ciò che provano, insomma non siamo tutte perfetti e le donne non amano tutte il belloccio stronzo. Con le sue parole l'autrice è riuscita a farmi superare quel blocco che avevo da un po' davanti ai libri, è scorrevole, frizzante e vi dona allegria! Una piacevole lettura che vi consiglio con tutto il cuore. Bellissimi temi vengono trattati in questo libro come l'amicizia e la famiglia.
Mi fa sentire parte di una famiglia, indipendentemente da cosa significhi averne una. Perchè se la definizione canonica sembra concernere un uomo, una donna e i loro figli in questo momento sono fermamente convinta che famiglia significhi solo sentirsi a casa, sentirsi bene, sentirsi amati. Amore, questo è famiglia. Di qualunque tipo sia.

Non posso non concludere con questa immagine che ho trovato, sembra proprio fatta a pennello! 

Titolo: Il mio Supereroe
Autrice: Monica Brizzi
Pagine: 129
Uscita: 6 Ottobre 2015
Prezzo: 3,99€